Author: persorsi

I vini di Lanzarote

L’isola di Lanzarote Anche dall’aereo si vedono i coni dei vulcani alzarsi dalla terra scura e grappoli di case bianche arrampicate sui fianchi di crateri che, ormai, non fanno più paura. Di solito non scrivo in volo, ma questa volta ho voluto fissare subito alcune immagini e sensazioni che Lanzarote mi ha lasciato, facendomi sentire per cinque giorni fuori dal mondo. E un po’, alle Canarie, si è fuori dal mondo, nel cuore dell’oceano Altlantico. Uno dei motivi per cui questa destinazione ha iniziato a farsi strada nella mia mente è stato il vino, poi l’anima vulcanica, infine la speranza del caldo mentre nella mia Emilia è scesa una coperta di freddo e umido. Il collegamento low cost con Bologna ha chiuso il cerchio. Immaginavo che Lanzarote mi potesse piacere, amo le isole un po’ sperdute, ma la realtà ha superato le aspettative. Il motivo principale – oltre il sole che mi ha fatto respirare un po’ d’estate – credo sia lo spirito di frontiera, che spesso ricerco quando viaggio. Amo i luoghi ai margini, …

Tre giorni a Valencia

C’è chi mi ha detto vai che è tanto carina e chi invece mi ha detto che rispetto ad altre città spagnole gioca in un altro campionato. Io so solo che a me Valencia è piaciuta moltissimo. Forse anche per le aspettative che erano alte, ma non stratosferiche. Forse per la compagnia dell’adorabile Paola e i buffi incontri che abbiamo fatto. E forse perché dopo un po’ di mesi che non salgo su un aereo, poi quando comincio a disegnarmi una nuova meta in testa e quella meta inizia a farsi sentire sotto la pelle, come un solletico, allora poi mi godo questi viaggetti fuori stagione come un grande regalo. E Valencia, in tre giorni, ci ha accolte col suo sorriso migliore: col sole e di domenica. Si è fatta conoscere facilmente, come un compagno di classe estroverso. Non sarà Parigi, non sarà New York, ma mica lo pretende. E, semplicemente, si sta bene. Il nostro itinerario di tre giorni (anche un po’ meno) Non so perché dall’Italia abbiamo la convinzione che in Spagna faccia sempre …

Come visitare i Laghi di Plitvice

TACI. Su le soglie, del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. (La pioggia nel pineto, Gabriele D’Annunzio) Credevo fosse Instagram, un filtro che saturava i colori. E invece era tutto vero. L’acqua di Plitvice è davvero così brillante, quasi fluorescente. Non siete tipi da laghi? Pensate che siano una noia? Evidentemente non siete mai stati qui, in questo mondo d’acqua. In questo post vorrei raccontare come visitare il vasto parco nazionale (patrimonio Unesco) Plitvicka Jezera, in Croazia. Nel mio caso ha fatto parte di un bellissimo giro partito dal Friuli Venezia Giulia e dalla laguna veneta, finito poi nel Collio. Ne avevo sempre sentito parlare, ma nelle mie precedenti scorribande balcaniche alla fine questa zona è sempre rimasta fuori perché un po’ fuori mano. Questa volta, invece, dopo avere studiato le previsioni meteo (qualcosa mi dice che sotto la pioggia potrebbe diventare il posto più umido del mondo), ho deciso di puntare direttamente su questa tappa croata. Perché andare a Plitvice Fino a pochi …

Come visitare Petra

Cosa c’è di meglio nelle prime vere giornate autunnali di Bologna di scrivere bevendo un té comprato in Giordania? Scrivere di Giordania, appunto, un Paese che mi ha conquistata con i suoi deserti rocciosi, i siti archeologici, gente simpatica e una cucina strepitosa. E per Petra, ovviamente, per molti la meta principale del viaggio. Dopo due esperienze in Giordania posso dire che non è proprio così e che c’è davvero tanto altro da vedere, ma è indubbio che in fondo a quella gola si apre davvero un mondo parallelo, misterioso, lunare. Sembra di avere attraversato una porta per un’altra dimensione senza essersene davvero accorti e quindi… sì, davvero ne è valsa la pena tornarci due volte. Il punto è – e lo racconto in questo post- che non è facilissimo prima di partire capire come visitare questa città perduta, soprattutto se si è viaggiatori indipendenti. La prima volta, infatti, sono arrivata con un piccolo tour organizzato da Tel Aviv e abbiamo avuto a disposizione solo una mezza giornata (dalle 7.30 alle 15). Decisamente troppo poco, …

Alla scoperta del Collio

“Vedete quell’auto bianca laggiù? La strada che sta percorrendo si trova in Italia; quella collina, invece, è già Slovenia. Il paese di fianco, San Floriano, è di nuovo Italia”. Siamo nell’azienda Russiz Superiore, a Capriva del Friuli, e fuori dalla finestra c’è il Collio, terra di agricoltura, di vini e di confini. Continua anche in Slovenia, ma il nome cambia e diventa Brda. In questo angolo di Friuli Venezia Giulia ogni colle è un frammento di una storia di frontiera, abbattuta realmente solo nel 2004, assieme all’ultimo muro di Gorizia. E’ una terra di campanili austro-ungarici, di trincee, di campi di battaglie feroci durante la follia delle Guerre Mondiali. Ma oggi è anche terra di piccoli comuni, di simpatiche osterie e raffinati relais, di prosciutto che fa scendere qualche lacrima (scusate amici vegetariani, ma davvero è irresistibile), di cantine nel centro delle cittadine che, durante la vendemmia sono in pieno fermento. La sera, con il primo odore dell’autunno, ho sentito arrivare anche quello pungente del mosto e dell’uva in trasformazione, semplicemente camminando per strada. E’ …

A ognuno la sua Grecia

Spesso mi fanno una domanda sulla Grecia: che isola consigli? E’ sempre difficile rispondere, perché nonostante tanti aspetti si ripetano, ognuna ha una sua particolarità. E lo stesso vale per le destinazioni nella parte continentale del Paese. Poi ho i miei angoli preferiti, ma è anche vero che in vacanza non cerchiamo tutti le stesse cose. Anzi. E così, di ritorno dal mio sesto viaggio, mi è venuto in mente di fare un test semi-serio (più che altro semi, e scemo forse) su come aiutarvi a scegliere il posto giusto per voi in Grecia. Della serie, dimmi chi sei e ti dirò quale traghetto prendere. Ovviamente si fa un po’ per giocare, in una sera di agosto in una Bologna deserta: poi chissà magari ci salta fuori pure qualche dritta utile. Se poi volete una panoramica vera (e un ventaglio molto più ampio) vi rimando al prezioso sito Grecia Mia. 1) I dinamici: Amorgos Confesso subito che questa è la mia isola preferita, e non solo nelle Cicladi. Ma Amorgos, oltre a essere bellissima- tanto …

Viaggio nel Peloponneso

Quest’anno, fino adesso, è stato scandito da viaggi di ritorno. Sono tornata in Giappone, in Giordania e in Grecia (tutti paesi con la lettera G, ora che vedo) e ancora una volta ho avuto la dimostrazione di come sia stimolante rivedere un luogo e sentirsi a casa in una parte del mondo diversa. Ritrovare piccole abitudini e aspetti familiari. Gli ultimi dieci giorni me lo hanno insegnato ancora di più. Nel mio sesto viaggio in Grecia, il quinto assieme a Patrick, abbiamo deciso di esplorare una parte nuova: il Peloponneso, in particolare le due ‘dita’ da Sparta in giù. Abbiamo quindi visitato parte della Messenia e la Laconia, che a chi ha studiato greco a scuola evocheranno ben più di un compito in classe. La destinazione era un po’ una mia fissa da due anni, da quando intervistai dei ragazzi che per primi mi parlarono del Mani, una zona fuori dall’ideale classico della Grecia fatta di casine bianche e tetti azzurri che rendono così adorabili le Cicladi. Pianificai un primo viaggio nel settembre 2016, ma …

Il mio viaggio in Italia verso la Calabria

Riprendiamoci le nostre piccole patrie — quelle che abbiamo trascurato in nome dei voli low cost — sapendo che errare, nel clima avvelenato che ci circonda, non è più evasione, ma il suo contrario. Non fuga dal mondo, ma un modo per aggrapparsi ad esso e riattivare il contatto fra uomini.  Paolo Rumiz Di viaggi in viaggio E’ da un po’ che mi interrogo sui motivi che mi spingono a viaggiare e su come sia cambiato velocemente, negli ultimi anni, il modo in cui viaggiamo io e la gente che mi circonda. Provengo da una famiglia in cui esistevano solo le vacanze estive, declinate in forma di villeggiatura: due settimane al mare in Riviera e un paio di mesi sull’Appennino, nei luoghi in cui erano nati i nonni, in case con mobili di seconda mano. La tipica estate bolognese, insomma – almeno se non eri uno che aveva la villa sui colli o venivi dal cemento del Pilastro-, intervallata, solo per alcuni anni al liceo, da brevi giri in famiglia fra sud Italia e Francia. …

Come organizzare un viaggio in Giordania

Se dovessi dire la prima parola che mi viene in mente pensando alla Giordania, direi subito divertimento. Quello che ho appena fatto è stato un viaggio un po’ diverso per me, con quattro amiche (e non ci conoscevamo nemmeno tutte fino al giorno prima) ed è stata un’esperienza bellissima, fra risate, cibo, cibo, ancora cibo, qualche birra di contrabbando, e una bella dose di leggerezza. Che ogni tanto proprio non guasta. Ma, povera Giordania, sarebbe proprio riduttivo se mi fermassi alla parola divertimento. Per me questo era il secondo viaggio (anche se il primo è stato poco più di un assaggio) e la verità che questo paese è splendido, accogliente e ogni giorno stupisce per un aspetto diverso. E’ come sfogliare un libro sempre nuovo a ogni tappa, a ogni curva: dopo essersi sentiti Alberto Angela nell’antica città romana di Jerash, arrivano i grattacieli di Amman, per poi passare ore su strade dai colori polverosi, fino al rosso del Wadi Rum e al mondo, velato di rosa, di Petra. Le guide In questo post mi vorrei …

Dieci cose da fare a Nagasaki

A volte odio il Giappone. Lo odio perché non è un luogo facile da abbandonare. E talvolta temo di essere finito proprio fuori dal mondo. Forse, quando si va fuori dal mondo si va a finire in Giappone. Will Ferguson, Autostop con Buddha Arrivare a Nagasaki è un po’ come arrivare in capo al mondo. Volare fino in Kyushu mi ha fatto la stessa impressione di quando sono andata in posti ancora più lontani dall’Italia, come la Nuova Zelanda, o molto remoti, come Cape Town. Il motivo non credo stia solo nei tre aerei che abbiamo dovuto prendere da Bologna, è che Nagasaki è di per sé un posto di confine, ai confini del Giappone. Un po’ perché la Corea e il resto dell’Asia sono davvero molto vicine. Un po’ perché già dal finestrino dell’aereo si avvista all’improvviso un paese molto molto diverso da quello sorvolato nei viaggi precedenti: l’arrivo su un paesaggio verdissimo e montagnoso, col cielo gonfio di pioggia, mi ha ricordato il primo approccio con il Laos. E poi c’è la storia …