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Cosa vedere ad Hakone

Una montagna-simbolo, una antica strada su cui è ancora possibile camminare all’ombra di altissimi cedri come i viaggiatori di tempi passati, un volo sulla bocca di un vulcano, un onsen bollente. E la lista potrebbe continuare. C’è un luogo in Giappone in cui sembra che si siano concentrate tutte le cose che amo di questo Paese, dai paesaggi estremi, al ramen fumante, ai santuari nella natura: Hakone. L’ho visitata solo nel mio quinto viaggio e mi sono davvero chiesta perché ho aspettato tanto. Ora, scrivere di Giappone con Patrick in giro per casa è sempre un azzardo, ma questa località turistica- soprattutto d’estate lo è molto-, vale il tentativo. Così come una tappa qui  sul confine del Kanto, a meno di cento chilometri di distanza da Tokyo, ma in un’atmosfera lontanissima dalla tentacolare capitale.

Il lago di Hakone

Ecco qualche motivo per cui vale la pena di inserire questa tappa in un viaggio.

1- La vista (si spera) del monte Fuji

E’ la star di ogni viaggio in Giappone. Si cerca di cogliere il profilo della montagna sacra mentre si è lanciati a tutta velocità sullo shinkansen fra Tokyo e Kyoto. Una volta, tornando dal Kyushu, una hostess ci ha indicato la cima tronca imbiancata: sto parlando del monte Fuji e Hakone, località spalmata sul lago Ashi, è uno dei luoghi in cui si viene ad avvistarlo. E spesso (a meno che non ci sia la foschia estiva), ci si riesce, vista la posizione privilegiata.

Molti degli hotel qui hanno un osservatorio speciale, una specie di cubo sul tetto, da cui contemplare il vulcano. Noi, ad esempio, ci siamo riusciti bene dall’osservatorio dell’Hotel De Yama e, come sempre in Giappone, la contemplazione della natura regala emozioni profonde. Detto questo, le nuvole possono giocare presto brutti scherzi e nel giro di qualche minuto capita che l’incanto sia finito: da un momento all’altro il Fuji, sempre come le star, si nasconde. Ed è qui che si passa al piano B, l’onsen.

Il Fuji da Moto-Hakone

2) Gli Onsen

Come ho detto altre volte, per me valgono il viaggio in Giappone, soprattutto se – come nel nostro caso lo scorso marzo- fa ancora molto freddo. Hakone si trova in una zona geotermale, quindi sono davvero tante le strutture cui rivolgersi. Per provare l’esperienza di un onsen privato, la tappa d’obbligo è ad Hakone Yuryo, stabilimento termale raggiungibile con una navetta gratuita dalla stazione. Il complesso è davvero bello, con un ottimo ristorante tra l’altro, e gli onsen privati, con vasca all’esterno in mezzo alla natura sono fra i più belli che ho provato (e la temperatura dell’acqua non è infernale).

Il nostro onsen privato

Il nostro onsen privato

Gli onsen si trovano spesso all’interno anche degli alberghi- come l’Hotel De Yama già citato (ma i tatuaggi qui sono vietati eh) o in tanti punti dell’area: noi ne abbiamo provato uno spartano, ma verace, poco fuori dalla funivia (sì, c’è un vasto collegamento, sotto spiego perché), alla stazione di Sounzan. Da Yamadaya siamo riusciti a entrare un’ora senza prenotare, ma l’acqua era davvero bollente!

3) La bocca del vulcano

Gli appassionati di vulcani ad Hakone troveranno il loro angolo di paradiso, anche se l’immagine è più che altro… infernale. Tutta la zona è molto attiva dal punto di vista geotermale ed è possibile sorvolare Owakudani (la grande valle ribollente) da una panoramica funivia, che parte dalla località di Togendai. Come dicevo, l’area di Hakone è molto vasta e noi siamo arrivati fin qui navigando sul lago Ashi a bordo di una nave pirata! Siamo pur sempre in Giappone e non mi stupisco più di niente.

La funivia

In funivia, verso il cratere

Ma eravamo rimasti al vulcano. Quando i vapori e i gas sprigionati dalla pancia della terra hanno valori sotto controllo, si può arrivare fino in cima e sorvolare tutto il cratere, con i suoi colori giallo-verdastri e un’atmosfera da Il Signore degli Anelli. Presente quando escono i guerrieri hurak-hai dal sottosuolo? Ecco, l’idea (un po’ meno spaventosa, tranquilli) è quella. Un altro must del posto è l’assaggio delle uova nere (il colore è dato dall’acqua termale), che qui pare allunghino la vita: si mangiano dal sacchetto manco fossero popcorn. Se non ne avete ancora abbastanza, fate come noi: fermatevi a mangiare pure il ramen, ovviamente con i tagliolini neri.

4) L’antica Tokaido

Non è facile trovare testimonianze antiche in Giappone, figuriamoci le strade. Ma, anche se non sarà spettacolare come il tratto di Nakasendo fra Magomè e Tsumago, anche ad Hakone si può percorrere un tratto dell’antica Tokaido, una delle strade che collegavano Tokyo e Kyoto durante il periodo Edo. E’ bello immaginarsi i viandanti, con i loro cappelli a cono, che viaggiavano all’ombra di questi alberi secolari e per un po’ lo si fa ancora oggi fino al check point, completamente ricostruito nel 2007. La visita al museo è interessante, per le ricostruzioni della dura vita al tempo: mettersi in viaggio non era di certo troppo facile.

Il check point

Il check point

5) Il sacro nella natura

Nonostante i negozietti e l’atmosfera turistica, anche ad Hakone basta poco per ritrovarsi in un bosco a contatto con con lo spirito, anzi gli spiriti scintoisti – i kamii– del luogo. Una bella tappa è il santuario di Hakone, nascosto fra gli alberi, con le sue lanterne. In realtà la sua presenza è annunciata da un romantico torii rosso sul lago, che prelude allo spazio sacro. Noi lo abbiamo trovato in restauro, circondato da impalcature, pazienza!

L'ingresso nell'Hakone Shrine

L’ingresso nel santuario di Hakone

Hakone: come arrivare e spostarsi

Hakone è facilmente raggiungibile in treno da Tokyo con la linea Odakyu. Dalla stazione di Shinjuku si può prendere il treno diretto che impiega 85 minuti, oppure si cambia a Odawara e a quel punto il viaggio dura circa 2 ore. Il consiglio è di acquistare l’Hakone Free Pass, valido due o tre giorni. Quello più usato, da due giorni, costa 5700 yen con andata e ritorno da Shinjuku e 4600 yen da Odawara. Con il pass si può accedere ai diversi mezzi di trasporto locali, dalla nave pirata per navigare sul lago, alla ropeway.

In ogni caso è molto importante verificare sul posto se la funivia è attiva: tutto dipende dai gas che si sprigionano nell’area e le condizioni possono cambiare anche durante la stessa giornata.

Un altro servizio molto utile che si può richiedere sul posto è il servizio di trasferimento bagagli, da considerare se si ha poco tempo a disposizione, perché consente di trovare le valigie direttamente in albergo. Arrivando ad Hakone Yumoto entro le 12.30, ad esempio, i bagagli saranno trasferiti per 800 yen a pezzo. Tutte le località principali dell’area di Hakone, poi, sono collegate con un sistema di bus indicati da diversi colori (le mappe si trovano un po’ dappertutto).

Il treno per Odawara

Nel post ho indicato i motivi principali per visitare Hakone in base alla mia esperienza di una giornata, ma ovviamente le cose da fare e vedere sono molte di più. Giusto per fare qualche esempio: l’Hakone Museum of Art, a Gora, immerso in un suggestivo giardino, o il Gora Park, un altro giardino, ma questa volta in stile occidentale.

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