All posts tagged: viaggi

Un viaggio che si chiama matrimonio

Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole (Baudelaire) Ci sono tanti viaggi. Quelli in cui si riempe lo zaino di cose che peseranno sulle spalle e quelli studiati prima sulle guide mentre è la testa a riempirsi di immagini e di aspettative. E poi ci sono viaggi che in realtà sono parti stesse della vita. Non ci accorgiamo delle fermate, ma riusciamo a vederle solo dopo che la strada è segnata, dopo che abbiamo percorso parte di quel tragitto imboccato in modi un po’ misteriosi. Ed è questo il viaggio che sto facendo adesso. Ultimamente sono riuscita a scrivere poco sul blog, ho avuto meno tempo di raccontare luoghi già visti, esperienze già fatte, perché mi sono sentita risucchiata dal presente. E da un futuro molto vicino. Il fatto è che mi sposo. Mi sposo fra meno di un mese e in questo momento l’idea del viaggio è …

Berlino: colazione a Prenzlauer Berg

Se il buon giorno si vede dal mattino, allora a Berlino tutto non può che andare alla grande. Come al solito, tornata da una città sterminata e piena di stimoli come questa, è difficile decidere da dove iniziare a raccontare. E allora perché non partire proprio dalla colazione? Una zoommata su un dettaglio che secondo me la dice lunga su questa capitale. Camminando su Schönhauser Alee, nel quartiere di Prenzlauer Berg, a un certo punto si è attirati da covoni di fieno. Sì, paglia in mezzo al marciapiede, con tanto di fiori e piante. A guardare bene, sono proprio tavolini. Come se non bastasse, c’è anche un tuk tuk thailandese. Eccolo il posto per la nostra colazione. All’interno, nuove sorprese: un gatto comodamente seduto, specchi, fiori sui tavoli, un ambiente che porta indietro nel tempo. Un cameriere simpatico che ci cerca un menù in inglese. Siamo al Blumencafè e mi pare che questo luogo già racconti l’angolo di città in cui siamo capitati. Fino al 1989 questa colazione l’avremmo fatta nella Berlino dell’Est.Tutta Prenzlauer Berg si trovava …

Una cena di ostriche a Hiroshima

La barca delle ostriche Otto portate, servite in una stanza tutta per te, in mezzo all’acqua. Del resto stiamo mangiando su una barca e, a dirla tutta, fuori sta anche piovendo parecchio. Ma non è solo l’atmosfera un po’ nostalgica di Hiroshima, o l’idea di essere appena stata servita da una adorabile signora in kimono a rendere questa cena così speciale. Il merito va soprattutto al menù (e, certo, alla persona che è con me e che l’ha scelto): otto portate colorate e raffinate unite da un ingrediente: le ostriche. Serve un passo indietro. Come ho già spiegato in un post precedente, associo molto Hiroshima alla buona cucina. Lo so che questa frase, proprio qui, suona strano. Dico solo che questa città ha due volti: quello ferito, che stringe lo stomaco e toglie le parole, e quello della vita che ricomincia, che scorre come il fiume sotto di noi, illuminato dal bagliore dei ciliegi. Ebbene, fra le caratteristiche culinarie di Hiroshima c’è anche l’altissima qualità delle ostriche (che in giapponese si chiamano kaki), pescate nel …

Sakura in Giappone

Giappone: dove fioriscono i ciliegi

Cinquanta sfumature di rosa: hanami Una nuvola rosa, come una cipria che imbianca e colora delicatamente tetti e palazzi. Avevo aspettative altissime sulla fioritura dei ciliegi. E facevo bene. Un po’ perché è vero che anche nel nostro Paese gli alberi fioriscono, ma sono più un privilegio per chi vive fuori da un contesto urbano e ci siamo drammaticamente disabituati. Un po’ perché vedere il Giappone in primavera è stato come riscoprirlo per la prima volta. E poi per lo stupore che coglie loro, i giapponesi, che hanno reso un evento legato alla natura e ai suoi cicli un momento di festa, banchetto, vita di comunità. E lo so che vengo dall’Emilia e che da noi si festeggiano cotechini, paste al mattarello o vino, ma è incredibile vedere che i veri protagonisti sono loro, alberi e fiori. Il bello quindi. Il bello impalpabile e fugace che si contrappone a città spesso grige e squadrate. Forse il sakura, la fioritura, affascina ancora di più perché in Giappone ingentilisce strade nuove, case recenti, in un mondo così tante …

Val d'Orcia

Un fine settimana a gennaio

In Toscana a gennaio. Si può Purtroppo non sempre ci si può scegliere le date delle ferie. E nel mio caso sono capitate in un periodo dell’anno non proprio entusiasmante: gli ultimi giorni di gennaio. Il maltempo in questo periodo dell’anno è chiaramente da mettere in conto, ma io e la mia amica Elena (che non ho mai ufficialmente ringraziato per avermi suggerito il nome PerSorsi, ed era stata la vera molla per iniziare l’avventura, grazie!) avevamo liberi solo i due ‘giorni della merla’ e abbiamo architettato comunque un viaggetto. Dovevamo scegliere la meta secondo due principi di fondo: il fatto di restare in Italia e un budget contenuto (il che escludeva la montagna, in altissima stagione in questo momento). Ma diciamolo, non è facile fare i turisti a gennaio. Non solo per le giornate corte e per il freddo, ma anche perché in certe zone d’Italia musei, agriturismi, B&b e ristoranti si coordinano alla perfezione chiudendo i battenti fino a San Valentino (se non fino a marzo). La soluzione? Le terme. E’ una meta classica, …

La Cuba più vera: Viñales

“Loreto impagliato ed il busto d’Alfieri, di Napoleone i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto), il caminetto un po’ tetro, le scatole senza confetti, i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro, un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di valve, gli oggetti col monito, salve, ricordo, le noci di cocco, Venezia ritratta a musaici, gli acquarelli un po’ scialbi, le stampe, i cofani, gli albi dipinti d’anemoni arcaici, le tele di Massimo d’Azeglio, le miniature, i dagherottipi: figure sognanti in perplessita’, il gran lampadario vetusto che pende a mezzo il salone e immilla nel quarzo le buone cose di pessimo gusto, il cucu dell’ore che canta, le sedie parate a damasco chermisi… rinasco, rinasco del mille ottocento cinquanta!”. Guido Gozzano, L’amica di Nonna di nonna Speranza C’è un angolo di Cuba in cui il turismo e l’autenticità delle persone formano un’equazione perfetta. Questo posto è Viñales. Ripensando, e mi capita spesso, al mio ultimo viaggio nell’isola caraibica, uno dei ricordi più vivi me lo regala questo piccolo e attivo paese, annidato in una quieta vallata. Paesaggi da Jurassic …

Sette posti del cuore

Si avvicinano le vacanze estive e, mentre sto organizzando il mio prossimo viaggio, mi corre il pensiero ai posti già visti negli ultimi anni. La domanda è: qual è quello veramente speciale di questi? Mi viene in mente ‘Alta fedeltà’, il romanzo di Nick Hornby in cui il protagonista continuamente propone al lettore una sua top five, su vari temi. Per quanto riguarda i viaggi, è difficile fermarsi a cinque, per cui, dopo averci pensato un po’ (ma non troppo in realtà), ne elencherò almeno sette. Saranno delle pennellate, alcune tracce di questi posti speciali. Sono i miei luoghi del cuore, in cui la natura mi ha sopreso e tolto il respiro. Oppure città così incredibili da farti sentire come appena scappato di galera. Luoghi in cui ho scoperto mondi diversi, soprattutto dentro di me. Dove mi sono messa alla prova, o semplicemente in cui mi sono divertita. Angoli di mondo speciali in cui non vedo l’ora di tornare e, allo stesso tempo, ho paura di tornare. Perché potrei trovarli diversi dal ricordo che ho. 1) Rifugio di Hrafntinnusker, Islanda. …