All posts tagged: Giappone

Shirakawa go

Quello che amo del Giappone

In questi giorni freddi e bigi mi punge la nostalgia del Giappone. E inizio a capire sempre di più Patrick che proprio dopo il suo terzo viaggio non è più riuscito a smettere di volare verso il Sol Levante. Capisco di più quanto si somigliano, lui e i giapponesi, con la loro gentilezza, discrezione e, a volte, impenetrabilità. E ora anche io sarei pronta a tornare subito, dopo essere stata l’ultima volta (la terza appunto) in ottobre, perché sento che mi mancano tante cose di quel Paese delicato, buffo e rigido allo stesso tempo. Mi è venuto voglia di raccontare questi dettagli, che alla lunga diventano uno stato mentale (per dirla alla Terzani) e al tempo stesso rendono un viaggio in Giappone così speciale e diverso da qualsiasi altro. E’ un post di sensazioni, con qualche dritta. Gli Onsen Questo è il primo pensiero, ma ammetto che l’inverno bolognese me lo serve su un piatto d’argento. Superato l’imbarazzo di lavarsi su uno sgabellino davanti a sconosciute che vi fisseranno – e lo faranno, magari solo …

Giappone con bambini

C’era tantissima curiosità – fra amici, parenti e colleghi – su questo nostro viaggio in Giappone con bambini. Sto parlando di Diego, 3 anni e mezzo, e Alice, 15 mesi, i miei nipotini. Da tempo con mia sorella avevamo immaginato di partire assieme e a un certo punto abbiamo fissato sul calendario una data: ottobre 2016. E così è stato. Anticipo subito che è andata benissimo: i bambini sono stati bravi e adattabili, mentre i genitori sono candidati all’Oscar per la sportività (e sono la dimostrazione che viaggiatori si è nella testa e non conta quanti biglietti aerei si comprano in un anno). Ma ammetto che gli interrogativi all’andata erano tanti. Per me e Patrick dal punto di vista organizzativo: in che tipologia di posti pernottare, come regolarsi fra seggioloni nei ristoranti e pannolini. C’era poi l’incognita dell’alimentazione e anche dell’itinerario, come trovare la quadra fra vedere più cose possibili, senza cambiare continuamente alloggio carichi di armi e bagagli. Su Internet abbiamo recuperato alcune informazioni prima di partire, ma la verità è che solo sul …

Una cena a Yokohama

L’olio sfrigola in cucina e il suono dei fornelli riempe i primi momenti di silenzio, quelli che si dissolvono subito, appena ci si siede a tavola. La mamma di Aya, la nostra amica giapponese che abita a Yokohama, si muove con sicurezza nel piccolo spazio a fianco alla sala da pranzo. E, di tanto in tanto, compare con nuove verdure in tempura: patate dolci, asparagi, funghi, melanzane. Un gambero, come gran finale. Madre e figlia si rammaricano di non avere preparato di più, proprio mentre in tavola arrivano anche soba freddi, da immergere nella salsa. Decisamente non ci sembra che il cibo sia poco, anzi. Tutto è un po’ già visto e tutto è un po’ nuovo in questo mio terzo viaggio in Giappone. L’itinerario è molto tradizionale, perché con me e Patrick ci sono anche mia sorella e mio cognato, i miei due nipotini e una coppia di amici. E, nonostante alcune tappe giù viste, è un viaggio pieno di prime volte, come Kamakura, da cui proveniamo e dove abbiamo lasciato un mare autunnale …

Una cena di ostriche a Hiroshima

La barca delle ostriche Otto portate, servite in una stanza tutta per te, in mezzo all’acqua. Del resto stiamo mangiando su una barca e, a dirla tutta, fuori sta anche piovendo parecchio. Ma non è solo l’atmosfera un po’ nostalgica di Hiroshima, o l’idea di essere appena stata servita da una adorabile signora in kimono a rendere questa cena così speciale. Il merito va soprattutto al menù (e, certo, alla persona che è con me e che l’ha scelto): otto portate colorate e raffinate unite da un ingrediente: le ostriche. Serve un passo indietro. Come ho già spiegato in un post precedente, associo molto Hiroshima alla buona cucina. Lo so che questa frase, proprio qui, suona strano. Dico solo che questa città ha due volti: quello ferito, che stringe lo stomaco e toglie le parole, e quello della vita che ricomincia, che scorre come il fiume sotto di noi, illuminato dal bagliore dei ciliegi. Ebbene, fra le caratteristiche culinarie di Hiroshima c’è anche l’altissima qualità delle ostriche (che in giapponese si chiamano kaki), pescate nel …

Street food a Miyajima

Miyajima: il paradiso del cibo di strada Lo devo dire anche questa volta: in Giappone la cucina, il cibo, l’aspetto enogastronomico (chiamatelo come preferite) vale una buona parte del viaggio. Una larga fetta del viaggio. C’è bisogno di farmi 10mila chilometri per mangiare un po’ di buon giapponese? Eh sì perché, almeno in Italia, al massimo ti propongono dell’ottimo sushi, ma in generale piatti lontani anni luce della varietà che trovo nel Sol Levante (parola brutta lo so, ma non posso ripetere Giappone mille volte). Ecco perché la scoperta dello street food è stata davvero esaltante. Nel mio primo viaggio avevo forse scoperto le basi di questa straordinaria cucina, questa volta mi sono lanciata in nuovi esperimenti. E ne sono ben felice. Scriverò più post su questo paradiso gastronomico, ma intanto parto da un luogo che mi fa tornare l’acquolina in bocca solo a pensarci: Miyajima. Mi rendo conto che il tutto suona un po’ blasfemo, visto che in questa isola che si affaccia sul Mare Interno in realtà si viene per visitare una delle …

Sakura in Giappone

Giappone: dove fioriscono i ciliegi

Cinquanta sfumature di rosa: hanami Una nuvola rosa, come una cipria che imbianca e colora delicatamente tetti e palazzi. Avevo aspettative altissime sulla fioritura dei ciliegi. E facevo bene. Un po’ perché è vero che anche nel nostro Paese gli alberi fioriscono, ma sono più un privilegio per chi vive fuori da un contesto urbano e ci siamo drammaticamente disabituati. Un po’ perché vedere il Giappone in primavera è stato come riscoprirlo per la prima volta. E poi per lo stupore che coglie loro, i giapponesi, che hanno reso un evento legato alla natura e ai suoi cicli un momento di festa, banchetto, vita di comunità. E lo so che vengo dall’Emilia e che da noi si festeggiano cotechini, paste al mattarello o vino, ma è incredibile vedere che i veri protagonisti sono loro, alberi e fiori. Il bello quindi. Il bello impalpabile e fugace che si contrappone a città spesso grige e squadrate. Forse il sakura, la fioritura, affascina ancora di più perché in Giappone ingentilisce strade nuove, case recenti, in un mondo così tante …

Sette posti del cuore

Si avvicinano le vacanze estive e, mentre sto organizzando il mio prossimo viaggio, mi corre il pensiero ai posti già visti negli ultimi anni. La domanda è: qual è quello veramente speciale di questi? Mi viene in mente ‘Alta fedeltà’, il romanzo di Nick Hornby in cui il protagonista continuamente propone al lettore una sua top five, su vari temi. Per quanto riguarda i viaggi, è difficile fermarsi a cinque, per cui, dopo averci pensato un po’ (ma non troppo in realtà), ne elencherò almeno sette. Saranno delle pennellate, alcune tracce di questi posti speciali. Sono i miei luoghi del cuore, in cui la natura mi ha sopreso e tolto il respiro. Oppure città così incredibili da farti sentire come appena scappato di galera. Luoghi in cui ho scoperto mondi diversi, soprattutto dentro di me. Dove mi sono messa alla prova, o semplicemente in cui mi sono divertita. Angoli di mondo speciali in cui non vedo l’ora di tornare e, allo stesso tempo, ho paura di tornare. Perché potrei trovarli diversi dal ricordo che ho. 1) Rifugio di Hrafntinnusker, Islanda. …

Non solo sushi

 Prima del più famoso ‘l’Eleganza del riccio’, Muriel Barbery ha scritto un libro che si chiama ‘Estasi culinarie’. Sarebbe il titolo perfetto anche del mio primo viaggio in Giappone. Dodici giorni fra il delirio di Tokyo, l’incanto di Kyoto e suggestive (e innevate) località di montagna. Sono pronta a sostenere che un quaranta per cento almeno della bellezza del Paese risiede nel cibo. Lo scopo principale di questo post, dunque, è sfatare un mito: che nel Sol Levante si mangi solo pesce crudo (cosa che per altro mi renderebbe molto felice). Non c’è persona, e dico una, che alla partenza o al rientro dalle vacanze non mi abbia buttato là: “Quindi, avrai mangiato del gran Sushi?”. Gran sushi sì, ma non solo. In Giappone c’è una varietà gastronomica incredibile. Troverete localini in ogni cittadina, in ogni stradina. Fra le cose divertenti, è che tutti i posti sono specializzati in un piatto particolare, quindi basta capire di che cosa si ha voglia e cercare il ristorante adatto. Altra cosa: anche i prezzi sono molto fluttuanti: gli spiedini di carne o una ciotola di ramen vi costeranno davvero pochi euro, mentre per …