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Viaggio nei balcani 2/ Il menù

A chi è mai capitato di fare colazione con una pasta sfoglia piena di carne macinata alzi la mano. E faccia un passo avanti chi mangia abitualmente salsicce di tonno. O chi, se gli parli di prugne, pensa subito alla grappa. Potrebbe capitare, nei Balcani Occidentali. Questo secondo post, che segue quello sul mio viaggio da Trieste al Montenegro ‘passando’ per Sarajevo, parlerà, appunto, di piatti. Inutile anticipare che in tre paesi così diversi come la Croazia, il Montenegro e la Bosnia, anche la cucina la dice lunga su quanto influenze, religione e dominazioni abbiano lasciato tracce in questa terra incastonata fra Europa e Asia. Partiamo dalla costa. Dalmazia. La storia è nel piatto. Che gran parte dell’attuale Croazia sia stata italiana fino a tempi recenti lo si capisce già dal menù. Una delle specialità di tante località costiere è il risotto, in particolare al nero di seppia o con i gamberetti. Tante le variazioni del pesce, cucinato sia grigliato che fritto. A Dubrovnik ho anche provato delle ottime ostriche (io le ho mangiate al Kamenice in una piazzetta molto scenografica, ottimo il rapporto qualità prezzo in una città piuttosto cara), anche se un …

Viaggio nei Balcani, capitolo 1

Attraversare i Balcani occidentali è un viaggio nel viaggio. Il paesaggio si trasforma, fuori dal finestrino, mentre si scende attraverso la Slovenia e la Croazia, ci si spinge fino al Montenegro per risalire in Bosnia Erzegovina, sempre più a Est. Cambiano i colori, dalle pietre abbaglianti delle case di Dubrovnik, al grigio dei palazzi della Novo Sarajevo. Cambiano i volti, dai fisici atleti dei croati, alle donne velate della Bascarsija. Cambiano i campanili, che lasciano il passo ai minareti. Cambiano i sapori, dai risotti di mare della costa, ai piatti virili di carne del Montenegro. Visitare i paesi della ex Jugoslavia, cuciti tra loro come una trapunta colorata, meriterebbe mesi di viaggio e anni di comprensione, ma anche una sola settimana passata a macinare chilometri è così ricca da sentirsi sazi. Ma il percorso che propongo qui è comunque un assaggio di questa terra di confine tra Asia e Europa, in cui troppo spesso si è accesa la miccia innescata da rancori antichi, conflitti religiosi, istinti primordiali. Ma anche una terra divisa fra montagne severe, verde scintillante (piove parecchio in effetti) e mare di un azzurro intenso. Come l’ho scelto. …