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Una caletta

Cres, l’isola dei fichi

Questa è un’estate strana. Non ci sono vere e proprie ferie, non c’è un viaggio pianificato da tempo, ma tanti piccoli giri. Tanti blitz, come li chiamo io, di circa quattro giorni, organizzati un po’ all’ultimo, in base a qualche suggestione letta sul web o alle offerte di Skyscanner. Ho visto molti luoghi in Italia per la prima volta, ho passato del tempo con nuovi amici, anche in angoli vicino a casa. Ma, intanto parto dall’ultima tappa, quella di Cres, una bellissima scoperta (grazie al blog Viaggi di ritorno! Mi è bastato leggere poche righe per capire che era il posto giusto per me). Cres, o Cherso, è una delle isole del Quarnaro, davanti all’Istria e alla città di Fiume. Tecnicamente Croazia, ma con tanta Italia, a partire dai nomi degli abitanti. Uno dei motivi che mi hanno portata qui, infatti, è che si inserisce in una mia fissa che dura da un po’. Dare la priorità ai luoghi di confine, dove si mescolano le nazionalità, le lingue e che siano possibilmente decentrati. Meglio ancora se …

Verso Dubai

Ciao 2015

Mancano pochissime ore alla fine del 2015. E’ un momento, questo, che di solito per me è un po’ inquieto fra scadenze e organizzazioni (sempre all’ultimo minuto) del Capodanno. Ma questa volta è diverso, perché l’anno che sta finendo mi ha regalato emozioni incredibili e ricordi indelebili. Ci  sono state luci e ombre come per tutti, ma l’intensità di certi giorni è stata davvero un regalo. In più ho realizzato un sogno: arrivare dall’altra parte del mondo, a respirare un po’ di libertà in Nuova Zelanda. Grazie 2015 e soprattutto alle persone che hanno “viaggiato” con me.   sorsi di Toscana #castigliodellapescaia #igers #igerstoscana #vino #happiness Una foto pubblicata da letizia (@letidzia) in data: 28 Mag 2015 alle ore 07:58 PDT countryside summer #dozza #imola #igersbologna #ig_bologna #igersemiliaromagna #panorama #countrysidelife foto pubblicata da letizia (@letidzia) in data: 19 Giu 2015 alle ore 01:32 PDT   Infine questa: la mia foto dell’anno. A Malpensa alla fine di agosto verso Dubai e poi verso la Nuova Zelanda. Il momento perfetto: storditi di felicità (e sonno) e avvolti …

Fra Blenheim e Kaikoura

Emozioni di settembre: Nuova Zelanda, l’itinerario

In questi giorni mi stanno chiedendo tutti com’è la Nuova Zelanda. Cosa mi è piaciuto di più, quanto tempo serve per girare il paese, com’è la gente. E il Signore degli Anelli? Domande difficilissime, perché questo viaggio è stato troppo speciale, lungo e lontano per rispondere su due piedi. Più volte, in quei giorni laggiù, dall’altra parte del mondo, ho pensato ai mille spunti per il blog, alle mille cose non ancora lette e da scrivere, ma iniziare è complicato. E’ complicato riordinare i pensieri, che per quasi tre settimane, sono andati e venuti, come le maree che tutti i giorni ridisegnavano la costa. Del resto la Nuova Zelanda aveva il carico da novanta del viaggio di nozze, che ci ha racchiusi un po’ come in una bolla. Siamo partiti con emozioni fortissime, avvolti dal calore degli amici, e quelle emozioni sono cresciute di continuo, in un Paese che non mette alla prova come altri, ma che stupisce ogni giorno per il senso di possibilità che si respira. La prima risposta  provvisoria a tutte quelle domande …

Un viaggio che si chiama matrimonio

Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole (Baudelaire) Ci sono tanti viaggi. Quelli in cui si riempe lo zaino di cose che peseranno sulle spalle e quelli studiati prima sulle guide mentre è la testa a riempirsi di immagini e di aspettative. E poi ci sono viaggi che in realtà sono parti stesse della vita. Non ci accorgiamo delle fermate, ma riusciamo a vederle solo dopo che la strada è segnata, dopo che abbiamo percorso parte di quel tragitto imboccato in modi un po’ misteriosi. Ed è questo il viaggio che sto facendo adesso. Ultimamente sono riuscita a scrivere poco sul blog, ho avuto meno tempo di raccontare luoghi già visti, esperienze già fatte, perché mi sono sentita risucchiata dal presente. E da un futuro molto vicino. Il fatto è che mi sposo. Mi sposo fra meno di un mese e in questo momento l’idea del viaggio è …

L’anima delle città

  Dov’è l’anima di una città? E’ la domanda con cui mi sono svegliata questa mattina pensando al mio prossimo viaggio a Berlino. Il punto è che mi trovo in quei giorni in cui si studia la guida, si guardano le immagini su Internet in piccole pause rubate al lavoro, in cui vado a cercare in altri blog qualche informazione. Da giovedì alla domenica. Poco più di tre giorni mi sembrano all’improvviso pochissimi per esplorare una città che vedo immensa sulla mappa. Leggo la Routard, la guida che viaggia con lo spirito più simile al mio, e cerco di capire questi quartieri così diversi, provo a individuare un itinerario. Quella manciata di musei imperdibili. Ma c’è qualcosa, in questo momento, che mi sfugge, mi disorienta: anche solo leggendo la Lonely Planet di qualche anno fa, Berlino sembra cambiare continuamente, è in perenne trasformazione. Mi scappa un’idea di questa città. Scrive la guida a proposito del quartiere in cui abbiamo scelto l’appartamento (con AirB&b), Prenzlauer Berg: “Come dappertutto a Berlino, anche qui si cerca di cancellare …

L’isola di Ishigaki

C’è un posto speciale che mi viene subito in mente pensando al Giappone. E in queste ore ci penso parecchio visto che il mio primo viaggio, due anni fa, è iniziato proprio a metà gennaio. In realtà il luogo che racconto qui l’ho visitato all’inizio di aprile ed è uno dei più strani che io abbia mai visto. Soprattutto contraddice tutti quei personaggi che, senza avere mai messo piede in Giappone, seppelliscono i suoi abitanti sotto una pioggia di luoghi comuni: sono maniacali, troppo formali, un po’ falsi nella loro gentilezza. Girano vestiti come pazzi, mangiano solo pesce crudo a tutte le ore del giorno. Sono strani. Bene, tutte queste persone dovrebbero farsi un giro a Ishigaki, a sud della prefettura di Okinawa, l’arcipelago delle basi americane e, diciamolo pure, di Kill Bill. Penso che cambierebbero idea. Dov’è Ishigaki e come ci si arriva Nelle isole Yaeyama arriva la compagnia aerea low cost Peach. Gli aerei sono piccoli e un po’ troppo rosa per i miei gusti, ma sono molto nuovi e ci siamo trovati bene. …

Un anno di viaggi: il mio 2014

 Viaggiare è un’arte. Bisogna praticarla con comodo, con passione, con amore Tiziano Terzani, Un indovino mi disse. Acqua color terra, colline piene di viti, mare di un blu profondo, quasi violaceo. Sono le immagini più intense di questo 2014 che sta scivolando via e che mi ha regalato bellissimi viaggi e incontri straordinari. Questo post, un po’ schematico forse, serve soprattutto a me: mi ricorda che non c’è niente di cui lagnarsi visto che di occhiate in giro ne ho date parecchie. E con un ottimo compagno di viaggio. Alcuni paesi mi sono piaciuti di più, altri li ho capiti forse meno, ma comunque mi resta una importante sensazione di fondo: che in viaggio mi sento più viva che mai, senza finire di meravigliarmi e sfidando le mie paure. Su Facebook in questi giorni spopola il collage di foto del proprio 2014. Beh, ecco il mio personale calendario di viaggio. Gennaio Mi piace visitare i luoghi fuori stagione, vederli con un’atmosfera diversa, senza gente, anche se non manca mai la delusione davanti a qualche posto …

Laos, il viaggio dei viaggiatori

Uno degli aspetti che mi sono più rimasti impressi del mio viaggio fra Thailandia e Laos è stato l’incontro con loro: i viaggiatori, zaino in spalla o meno, conosciuti di continuo nell’arco di questi incredibili quindici giorni. Certo, non è stata la prima volta che alcune persone che hanno condiviso con me (per ragioni che restano assolutamente misteriose) anche solo qualche ora in un Paese siano rimaste presenze vive nella mia memoria una volta tornata a casa. In alcuni casi è rimasta una presenza fisica, come tangibili sono le foto che mi mandò, a Natale, una ragazza tedesca con cui avevo condiviso per caso alcuni giorni di trekking in Islanda. Quindi, è vero che in viaggio cerchiamo il contatto soprattutto della gente del posto (se no in fondo, che ci siamo andati a fare fino a laggiù). Ma è anche vero che a volte il viaggio è racchiuso in altri viaggi, come un sistema di matrioske, di persone che sfioriamo solo per un attimo. I loro racconti ci ispirano nuove avventure, ci portano con loro …

Prime impressioni sul Laos

Ero partita per il Laos rimuginando su cosa volesse dire Tiziano Terzani (nel libro ‘Un indovino mi disse’) quando scriveva che questo Paese era “uno stato mentale”. Tornata da quindici giorni davvero intensi di Asia profonda, credo di avere capito un po’ di più l’essenza di questa frase. Ma certe riflessioni sui luoghi e sulla gente richiedono il loro tempo prima di uscire. Vanno un po’ covate, cosa perfetta in queste serate bigie di Pianura Padana che così tanto stonano con i colori cangianti di Bangkok e con le vesti arancioni dei monaci di Luang Prabang. Ma qualcosa, intanto, del Laos la posso iniziare a dire. Perché andare in Laos Ce l’hanno chiesto tutti, appena messo piede là. E se a casa mi sento a disagio con amici e parenti “perché sono sempre via”, ecco, in Asia, un viaggio di sole due settimane fa strabuzzare gli occhi agli altri viaggiatori. Ma in molti erano anche stupiti del fatto che avessimo scelto questa sola meta, invece che spostarci qua e là zigzagando sui confini vietnamiti o cambogiani. …

Preparandomi al Laos

Perché andare in quel paese Come mi è già successo in passato, alla vigilia di un viaggio mi chiedo perché ho scelto di andare proprio in un determinato Paese. Ci sono così tanti posti che mi affascinano: perché questo è arrivato prima di altri? Sto parlando del Laos, che da domani sarà la mia nuova meta, il punto di partenza alla scoperta di quel tetris di stati che sono Thailandia, Cambogia, Vietnam e Birmania. L’Indocina, leggevo l’altro giorno su un vecchio atlante. Che poi pensandoci, mi sono ricordata che quello era stato il mio primo atlante: me l’ero fatto regalare per un compleanno alle medie. La passione per carte e paesi lontani, io che non avevo mai preso un aereo (e i miei genitori neppure) era evidentemente già lì da qualche parte. Comunque dicevo. Perché il Laos. La risposta esatta non ce l’ho. In effetti ero partita dall’idea della Thailandia, che all’improvviso è diventata Cambogia e Laos e poi Laos da solo. Una full immersion a Bangkok è in programma, ma poi abbiamo deciso di concentrarci …